Blog
La perdita dei denti rappresenta un problema rilevante sia dal punto di vista estetico che funzionale.…
Le strisce nere sui denti sono solitamente causate da macchie superficiali o da placca indurita (tartaro) che si accumula vicino al bordo gengivale o tra i denti. Più raramente, una striscia scura può indicare una carie in fase iniziale o un restauro ormai obsoleto. Una visita odontoiatrica permette di confermare la causa e, in genere, una pulizia professionale, la rimozione delle macchie o un intervento di restauro consentono di eliminare la striscia in modo sicuro.
Le sottili striature scure possono comparire all’improvviso o formarsi gradualmente nel tempo, spesso proprio nei punti in cui la placca è più difficile da rimuovere. Alcune sono solo un problema estetico, mentre altre costituiscono un segnale precoce di carie o di malattie gengivali. Capire cosa indicano queste striature rende più facile scegliere il trattamento giusto e prevenire il loro ritorno.
La maggior parte delle strisce scure è dovuta a un tipo di alterazione cromatica estrinseca — ovvero una macchia che si deposita sulla superficie — oppure al tartaro scurito in corrispondenza del margine gengivale. Poiché il tartaro è placca mineralizzata, una volta formatosi non può essere rimosso con lo spazzolino a casa. Se la striscia sembra trovarsi “all’interno” del dente, si estende o si trova sul bordo di un’otturazione o di una corona, aumenta il rischio di carie o di infiltrazioni intorno al lavoro odontoiatrico.
Diversi fattori possono causare lo stesso problema estetico, quindi l’aspetto da solo non è un indicatore infallibile. Ecco le cause più comuni riscontrate dai dentisti:

Se la placca non viene rimossa, si indurisce trasformandosi in tartaro (detto anche calcolo dentale). Il tartaro può trattenere i pigmenti presenti negli alimenti, nelle bevande o nel fumo e può assumere un colore marrone o nero lungo il bordo gengivale. Solo un dentista o un igienista dentale può rimuoverlo con strumenti professionali.
Alcuni batteri presenti nella cavità orale producono pigmenti che si depositano sulla superficie dei denti. Questo fenomeno si manifesta spesso sotto forma di puntini neri o di una sottile linea nel terzo cervicale del dente (vicino al bordo gengivale) ed è frequente nei bambini, sebbene possa verificarsi anche negli adulti.
Caffè, tè, vino rosso, bibite gassate e tabacco possono lasciare macchie scure che si depositano nelle fessure, tra i denti o nei punti in cui si accumula la placca. Se si beve o si fuma spesso, le macchie possono riapparire rapidamente dopo la pulizia.
Una linea scura che si allarga, risulta ruvida al tatto o su cui si impiglia il filo interdentale può essere un segno precoce di carie. Il rischio di carie è maggiore se la zona è molle, sensibile o si trova nei pressi di una vecchia otturazione.
Quando le gengive si ritirano, la superficie radicolare rimane scoperta. Le superfici radicolari sono più porose dello smalto, quindi si macchiano facilmente, creando una linea più scura lungo il margine gengivale.
Le corone o i restauri più vecchi che contengono metallo possono talvolta formare un bordo scuro lungo il margine. Una linea visibile può anche indicare che il restauro sta invecchiando o che non garantisce più una tenuta perfetta.
I dentisti spesso si basano sulla forma e sulla posizione per individuare la causa:
Molte macchie superficiali e depositi di tartaro non sono dolorosi. Se la linea nera è accompagnata da gengive sanguinanti, alitosi persistente, gonfiore o sensibilità al freddo o ai dolci, è meglio fissare una visita dal dentista il prima possibile.

Il trattamento più indicato dipende dalla diagnosi. Il dentista potrebbe ricorrere a una o più delle seguenti opzioni:
Una pulizia regolare rimuove la placca, il tartaro e molte macchie superficiali. È il primo passo più efficace per combattere il tartaro nero o le macchie lungo il bordo gengivale.
La pulizia ad aria utilizza un getto controllato di aria, acqua e polvere finissima per rimuovere le macchie estrinseche più ostinate dallo smalto e dalle fessure difficili da raggiungere.
Quando le macchie sono penetrate nello smalto, lo sbiancamento può rendere il dente più luminoso dopo aver pulito la superficie. Lo sbiancamento non rimuove il tartaro e dovrebbe essere effettuato dopo una visita odontoiatrica.
Se la causa è la carie, il dentista rimuove la parte danneggiata e ripara il dente con un’otturazione o un’altra soluzione adeguata.
Se la linea scura è dovuta a un restauro precedente, sostituirlo con un materiale moderno (spesso in ceramica integrale) può migliorare sia la tenuta che l’aspetto estetico.
In caso di infiammazione gengivale o di tartaro profondo sotto il bordo gengivale, il trattamento può prevedere una pulizia più approfondita (detartraggio e levigatura radicolare) e un programma personalizzato di igiene orale domiciliare.

La prevenzione consiste principalmente nel ridurre l’accumulo di placca e limitare l’esposizione alle sostanze che causano le macchie. Queste abitudini fanno la differenza:
Fissa un appuntamento se la linea è nuova e si sta allargando, se noti sensibilità o se c’è un bordo scuro attorno a un’otturazione o a una corona. Rivolgiti immediatamente al dentista in caso di gonfiore, presenza di pus, febbre o dolore intenso. Una rapida visita può escludere la presenza di carie o problemi gengivali ed evitarti trattamenti più invasivi in futuro.
Elimina le striature nere ricorrendo a una pulizia professionale, a una lucidatura o a un trattamento contro la carie dal dentista.
Trattare le macchie scure con spazzolatura, uso del filo interdentale, sbiancamento e una visita odontoiatrica per verificare la presenza di macchie o carie.
Le linee nere sono causate da macchie, accumulo di tartaro, crepe nello smalto o carie.
Alcune striature nere possono essere eliminate con la pulizia; quelle causate da crepe o carie, invece, no.
Le linee nere devono essere otturate se indicano la presenza di carie e non di semplici macchie.