Blog
In questo articolo risponderemo in modo dettagliato alla domanda «Come si puliscono gli apparecchi linguali?», trattando…
Il gonfiore delle gengive è di solito segno di un’infiammazione causata dall’accumulo di placca, da un’infezione, da un’irritazione, da cambiamenti ormonali o da alcuni farmaci. Può manifestarsi con gengive gonfie, rosse e tenere che sanguinano quando si usa lo spazzolino o il filo interdentale. Una cura precoce e un controllo dentistico aiutano a prevenire le malattie gengivali e a proteggere i denti e l’osso di sostegno.

Le gengive gonfie (dette anche gonfiore gengivale) si verificano quando il tessuto gengivale si infiamma e si gonfia. Le gengive possono apparire di un rosso più scuro del solito, essere doloranti e sanguinare facilmente. Il gonfiore può essere lieve e limitato a un solo punto, oppure può interessare le gengive intorno a molti denti.
Il gonfiore e la recessione gengivale possono sembrare simili a prima vista, ma si tratta di problemi diversi. Il gonfiore è un aumento delle dimensioni della gengiva dovuto a un’infiammazione. La recessione è quando il margine gengivale si sposta verso l’alto ed espone una parte maggiore del dente o della radice, facendo spesso sembrare i denti più lunghi. Alcune persone possono avere entrambi i problemi contemporaneamente, soprattutto in caso di malattie gengivali.

All’inizio le gengive gonfie non fanno sempre male. Con il passare del tempo, si possono notare cambiamenti quali:
La causa più comune è la placca lungo il bordo gengivale. Quando la placca non viene rimossa quotidianamente, irrita le gengive e scatena un’infiammazione (gengivite). La gengivite è di solito reversibile con una migliore pulizia e cure dentistiche professionali.
Quando l’infiammazione gengivale non viene trattata, può evolvere in parodontite. Questa infezione più profonda può causare gonfiore persistente, tasche gengivali, perdita di osso e denti allentati. La parodontite richiede un trattamento professionale, come una pulizia profonda e, talvolta, ulteriori procedure.
Un gonfiore limitato a un’area può essere causato da cibo incastrato tra i denti, da un pezzo di dente appuntito o da un bordo dentale irritante. L’uso del filo interdentale e il risciacquo con acqua possono essere d’aiuto, ma il gonfiore persistente deve essere controllato per escludere infezioni o carie.
I cambiamenti ormonali durante la gravidanza, la pubertà e la menopausa possono rendere le gengive più reattive alla placca. Questo può portare a gonfiore e sanguinamento anche quando i livelli di placca non sono molto elevati. Una buona pulizia quotidiana e visite dentistiche regolari sono più importanti in questi periodi.
Il tabacco aumenta il rischio di malattie gengivali e rallenta la guarigione. Può anche mascherare il sanguinamento, per cui i problemi gengivali possono progredire silenziosamente. Smettere di fumare è uno dei passi più efficaci per la salute delle gengive a lungo termine.
Uno spazzolamento aggressivo, spazzolini con setole dure o una tecnica inadeguata possono irritare i tessuti gengivali. Passare a uno spazzolino morbido e usare colpi delicati e angolati lungo il bordo gengivale riduce il trauma e aiuta le gengive a calmarsi.
Corone, otturazioni, allineatori, fermi o protesi dentarie non perfettamente aderenti possono sfregare le gengive e intrappolare la placca. Se il gonfiore è iniziato dopo un lavoro dentale o un nuovo apparecchio, chiedete al vostro dentista di controllare l’adattamento e i margini.
Alcuni farmaci possono contribuire al gonfiore delle gengive, oppure ridurre la saliva e aumentare l’accumulo di placca. Se il gonfiore è iniziato dopo l’assunzione di un nuovo farmaco, non sospendetelo da soli. Chiedete al vostro dentista o al vostro medico se un’alternativa o ulteriori misure di igiene orale possono essere utili.
Un basso apporto di nutrienti chiave, soprattutto di vitamina C, può rendere le gengive più inclini al sanguinamento e al gonfiore. Anche lo stress, il diabete non controllato e un sistema immunitario indebolito possono peggiorare l’infiammazione gengivale. Se il gonfiore delle gengive è frequente, un controllo della salute può essere parte della soluzione.

Rivolgersi a un dentista o a un medico urgente in caso di gonfiore con febbre, gonfiore facciale, pus, dolore intenso, difficoltà a deglutire o a respirare. Questi segni possono indicare la diffusione di un’infezione che necessita di un trattamento tempestivo.
Le cure domiciliari possono alleviare il gonfiore lieve, ma non devono sostituire una diagnosi odontoiatrica. I passaggi utili sono:
Il trattamento dipende dalla causa e dallo stadio avanzato dell’infiammazione. Le opzioni più comuni includono:
La maggior parte del gonfiore gengivale si può prevenire con abitudini costanti. Concentratevi sulla rimozione quotidiana della placca, su tecniche delicate e su controlli dentistici regolari. Anche una dieta equilibrata, un’adeguata idratazione e la rinuncia al tabacco favoriscono i tessuti gengivali e la guarigione.
Migliorare l’igiene, usare delicatamente il filo interdentale, fare sciacqui con acqua salata tiepida, trattare la causa; consultare il dentista se persiste.
L’accumulo di placca, la gengivite, le lesioni, i cambiamenti ormonali, i farmaci, le allergie o le infezioni possono scatenare il gonfiore.
A volte, ma il gonfiore persistente richiede di solito una migliore pulizia e una valutazione dentale.
Sì, spazzolare delicatamente con uno spazzolino morbido per ridurre la placca senza traumatizzare i tessuti.
Non fumate, non sfregate le gengive, non usate spazzolini duri e non ignorate il sanguinamento e il dolore.