Sindrome del dente scheggiato | LYGOS DENTAL

Dt. Betül Türkhan
Dt. Betül Türkhan · Novembre 22, 2025 · 16 Tempo di lettura:
Sindrome del dente scheggiato | LYGOS DENTAL

Sindrome del dente scheggiato

La sindrome del dente incrinato consiste in una piccola frattura del dente che può provocare un dolore acuto durante la masticazione, soprattutto al momento di rilasciare la pressione, oltre a sensibilità al caldo e al freddo. Spesso le incrinature sono difficili da individuare nelle radiografie, pertanto la diagnosi si basa su un’attenta visita odontoiatrica. Il trattamento varia dall’applicazione di resina o corone alla terapia canalare, a seconda della profondità della frattura.

Che cos’è la sindrome del dente scheggiato

La sindrome del dente incrinato si riferisce a una fessura nello smalto e/o nella dentina che provoca dolore o sensibilità, ma che potrebbe non essere visibile a occhio nudo. Poiché la fessura può aprirsi leggermente sotto pressione, è possibile avvertire un dolore acuto e fugace durante la masticazione, per poi tornare a sentirsi bene una volta che la pressione viene allentata.

Spesso è difficile individuare quale sia il dente interessato e i sintomi possono manifestarsi a intermittenza. È importante effettuare una valutazione tempestiva perché una piccola fessura può approfondirsi col tempo e raggiungere il nervo del dente (la polpa), rendendo il trattamento più complesso.

Cause comuni della frattura di un dente

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Le fessurazioni possono formarsi a causa di sollecitazioni ripetute sul dente o in seguito a un singolo evento traumatico. Tra i fattori scatenanti più comuni figurano:

  1. Digrignare o stringere i denti (bruxismo): stringere i denti durante la notte può causare microfessurazioni che si allargano gradualmente.
  2. Mordere cibi o oggetti duri: ghiaccio, caramelle dure, chicchi di popcorn non scoppiati e gusci di frutta secca possono sovraccaricare lo smalto.
  3. Otturazioni o restauri di grandi dimensioni: i denti sottoposti a restauri estesi possono risultare più fragili e più soggetti a fratture.
  4. Trauma o urto: un colpo al viso o un infortunio sportivo possono causare una frattura che si manifesta solo in un secondo momento.
  5. Sbalzi di temperatura: cibi e bevande molto caldi o molto freddi possono mettere a dura prova lo smalto, soprattutto quando un dente è già indebolito.
  6. Età e normale usura: le crepe si riscontrano più spesso negli adulti, poiché lo smalto si consuma naturalmente e i denti subiscono un accumulo di sollecitazioni nel corso del tempo.

Sintomi della sindrome del dente scheggiato

Sintomi della sindrome del dente scheggiato I sintomi possono essere intermittenti, motivo per cui questa condizione a volte non viene diagnosticata fin dall’inizio. I segni più comuni includono:

  • Dolore acuto durante la masticazione — Si avverte spesso quando si serra la mascella o quando si allenta la pressione.
  • Sensibilità al caldo o al freddo — Il dente può provocare una fitta in caso di sbalzi di temperatura.
  • Una dolce sensibilità — I cibi zuccherati possono provocare un rapido bruciore.
  • Dolore difficile da localizzare — Il fastidio può sembrare provenire da una zona generica piuttosto che da un dente specifico.
  • Fastidio dovuto alla pressione — Man mano che la fessura si allarga, il dente può dare una sensazione di “stranezza” durante la masticazione.

Come i dentisti diagnosticano una frattura del denteCome i dentisti diagnosticano una frattura del dente

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Una visita odontoiatrica è fondamentale perché le microfratture potrebbero non essere visibili nelle radiografie standard. Il dentista può ricorrere a un test di occlusione, a un’illuminazione speciale (transilluminazione), a una colorazione, a un ingrandimento o alla sondatura parodontale per individuare la frattura e valutarne la profondità.

Se i sintomi indicano che la frattura potrebbe estendersi in profondità, potrebbe essere consigliabile eseguire ulteriori esami di imaging per valutare il dente e l’osso circostante. La diagnosi prevede anche l’esclusione di altre cause di dolore durante la masticazione, quali otturazioni troppo alte, infiammazioni gengivali o carie.

Opzioni terapeutiche

Il trattamento dipende dalla posizione della frattura, dalla sua profondità e dal fatto che il nervo del dente sia interessato o meno. Il dentista consiglierà l’opzione meno invasiva che protegga il dente e impedisca alla frattura di estendersi.

  1. Incollaggio o piccola otturazione: in caso di piccole crepe superficiali, l’incollaggio può aiutare a sigillare e rinforzare la zona interessata.
  2. Onlay o corona: quando il dente necessita di un rinforzo, un onlay o una corona possono mantenerlo integro e ridurre la flessione durante la masticazione.
  3. Trattamento canalare (se la polpa è interessata): se la frattura raggiunge il nervo, può essere necessario un trattamento canalare, solitamente seguito dall’applicazione di una corona per proteggere il dente.
  4. Regolazione dell’occlusione: in alcuni casi, rimodellare un punto di contatto troppo alto aiuta a ridurre la pressione sulla zona interessata dalla frattura.
  5. Bite notturno per il bruxismo: un bite notturno su misura riduce le forze di digrignamento e garantisce una protezione a lungo termine.
  6. Estrazione (ultima risorsa): se la frattura si estende fino alla radice e il dente non può essere restaurato, i sintomi possono includere dolore persistente, sensibilità alla sonda o infezioni ricorrenti.

È possibile prevenire la rottura dei denti?

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Non è possibile prevenire ogni crepa, ma queste abitudini possono ridurre il rischio:

  • Se digrigni o stringi i denti, indossa un bite notturno consigliato dal dentista.
  • Evita di masticare ghiaccio, caramelle dure e altri oggetti duri che possono sottoporre i denti a uno sforzo eccessivo.
  • Non usare i denti come strumenti (per aprire confezioni, rompere gusci o tenere in mano oggetti).
  • Sottoponiti regolarmente a controlli dentistici, in modo da individuare tempestivamente eventuali piccoli problemi.
  • Prenditi cura della salute dei tuoi denti con una dieta equilibrata che includa calcio e vitamina D.

Cosa succede se un dente scheggiato non viene curato?

Se non si interviene, la crepa rischia di allargarsi. Tra le possibili conseguenze vi sono:

  • Una frattura più estesa che si manifesta all’improvviso mentre si mastica
  • Infezione della polpa e formazione di un ascesso
  • La necessità di un trattamento più complesso, come una devitalizzazione e l’applicazione di una corona
  • Perdita del dente qualora la frattura non sia più riparabile
  • Fastidio alla mascella o usura degli altri denti se si inizia a masticare da un solo lato

Quando andare dal dentista

Fissa un appuntamento se avverti un dolore acuto quando mordi, una sensibilità ricorrente al caldo, al freddo o ai dolci, oppure un dolore intermittente. Questi sintomi possono essere simili a quelli di altre patologie, quindi una visita è il modo più sicuro per individuarne la causa e proteggere il dente.

Domande frequenti

Come si cura la sindrome del dente incrinato?

Corona/onlay per stabilizzare il dente; sigillare le piccole fessure; trattamento canalare in caso di coinvolgimento della polpa.

Come si possono riparare i denti scheggiati in modo naturale?

I denti scheggiati non possono guarire da soli; l’unica soluzione è una protezione temporanea e un intervento odontoiatrico tempestivo.

Perché i denti scheggiati fanno così male?

La flessione della fessura irrita la dentina e la polpa, provocando un forte dolore durante la masticazione e sensibilità al freddo.

Quali sono le caratteristiche cliniche della sindrome del dente incrinato?

Dolore durante la masticazione o il rilascio, sensibilità al freddo, talvolta sensibilità al dolce; i test di vitalità risultano solitamente positivi.

La sindrome del dente scheggiato è un’emergenza odontoiatrica?

La sindrome del dente incrinato costituisce un’emergenza odontoiatrica? Sì: va trattata con urgenza; una valutazione tempestiva previene la propagazione della frattura, l’infezione e la perdita del dente.

La sindrome del dente incrinato richiede un trattamento canalare?

Solo se la fessura provoca un’infiammazione o un’infezione della polpa; in caso contrario, può essere sufficiente una corona, un onlay o un incollaggio.

Come viene diagnosticata la sindrome del dente incrinato?

Test di mordibilità, transilluminazione, sondaggio e test di vitalità; le radiografie spesso non rilevano le fessurazioni.

Quale carenza provoca la formazione di crepe nei denti?

Una carenza di vitamina D può compromettere la mineralizzazione; anche la carenza di vitamina A è associata alla fragilità.

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