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In che modo la perdita dei denti influisce sulla pronuncia? In questo articolo analizzeremo in dettaglio…
Le faccette Emax sono sottilissimi gusci in ceramica di disilicato di litio che vengono incollati sulla superficie frontale dei denti per migliorarne il colore, la forma e correggere piccoli problemi di spaziatura o allineamento. Nel 2026, la scansione digitale e gli strumenti di progettazione del sorriso aiutano i dentisti a pianificare i risultati con maggiore precisione, spesso con una riduzione minima dello smalto. Con una buona igiene orale, molti pazienti mantengono le faccette per circa 10-15 anni.
L’estetica dentale non riguarda più solo i «denti bianchi». Per molte persone, influisce sulla fiducia in se stessi, sulla prima impressione e sulla disinvoltura con cui parlano e sorridono.
Le faccette in Emax continuano a essere una scelta molto diffusa perché garantiscono un aspetto estremamente naturale, unendo al contempo le caratteristiche di resistenza e durata tipiche della ceramica. Questa guida spiega cosa sono, quali sono le novità del 2026, a chi sono più adatte, come funziona il trattamento e quali sono i fattori che solitamente incidono sul costo.

Le faccette in Emax sono sottili gusci in ceramica che vengono incollati sulla superficie frontale dei denti. Sono solitamente realizzate in vetroceramica al disilicato di litio, un materiale noto per la sua resistenza e per la sua traslucenza realistica.
Poiché il disilicato di litio rifrange la luce in modo simile allo smalto naturale, le faccette Emax si integrano perfettamente con i denti adiacenti. Inoltre, se sottoposte a una corretta manutenzione, mantengono il loro colore inalterato e resistono alle macchie.
Rispetto a molte faccette in porcellana tradizionali, le faccette Emax possono spesso essere realizzate con uno spessore minore. Nei casi in cui ciò sia possibile, ciò comporta una minore riduzione del dente, contribuendo così a preservare lo smalto naturale.
L’odontoiatria estetica continua a evolversi verso risultati sempre più personalizzati e minimamente invasivi. Per quanto riguarda le faccette Emax, i cambiamenti più significativi derivano dalla progettazione digitale e dal miglioramento della caratterizzazione della ceramica.
I dentisti ricorrono sempre più spesso a foto ad alta risoluzione e scansioni 3D per analizzare le proporzioni del viso, il movimento delle labbra e la posizione dei denti. Ciò consente di visualizzare in anteprima il risultato del trattamento e di chiarire le aspettative del paziente prima di procedere con qualsiasi intervento sui denti.
Nei casi in cui sia opportuno, le faccette in Emax possono essere realizzate come restauri molto sottili (spesso di circa 0,2–0,3 mm). Quando l’occlusione e l’allineamento lo consentono, il dentista può ridurre solo in minima parte lo smalto — o talvolta per nulla — ottenendo comunque una forma naturale.
Le moderne tecniche ceramiche e di laboratorio consentono di ricreare dettagli delicati come la traslucenza sul bordo incisale, una consistenza morbida e un riflesso realistico della luce. L’obiettivo per il 2026 è ottenere un aspetto che sia «come i tuoi denti, ma migliori», piuttosto che una finitura eccessivamente uniforme e opaca.
I software di progettazione possono proporre forme di faccette sulla base delle misurazioni facciali e dentali; successivamente, il dentista perfeziona il progetto definitivo. Ciò consente di accelerare la realizzazione dei modelli di prova e contribuisce a standardizzare la precisione, soprattutto negli studi che utilizzano un flusso di lavoro CAD/CAM interno.
Le faccette in Emax sono la soluzione ideale per i pazienti che desiderano migliorare l’aspetto estetico dei propri denti conservando il più possibile la struttura dentale naturale. Prima di consigliarle, il dentista verificherà comunque l’occlusione, lo stato di salute delle gengive e la qualità dello smalto.
Se si verifica una di queste situazioni, i dentisti di solito trattano prima il problema di fondo, per poi rivalutare le opzioni relative alle faccette.

Il dentista esamina i denti e le gengive, discute gli obiettivi e acquisisce impronte digitali o scansioni 3D. È possibile realizzare un modello di prova o un’anteprima per mostrare i risultati previsti.
Potrebbe essere necessario rimuovere una piccola quantità di smalto per creare lo spazio necessario per la faccetta. Nei modelli ultrasottili, la preparazione può essere minima nei casi in cui ciò sia possibile.
È possibile applicare faccette provvisorie mentre il laboratorio realizza i restauri definitivi, soprattutto nei casi in cui sia stata necessaria una riduzione del dente.
Il dentista verifica l’adattamento e la tonalità, quindi fissa le faccette seguendo i protocolli adesivi specifici per la ceramica. La modellatura finale e la lucidatura contribuiscono a ottenere un risultato naturale.
La maggior parte dei pazienti può mangiare normalmente subito dopo l’applicazione del bonding, ma all’inizio è consigliabile evitare cibi molto duri e bevande che macchiano facilmente. Controlli regolari e una buona igiene quotidiana contribuiscono al successo a lungo termine.

Se applicate con cura, con una buona igiene orale e visite odontoiatriche regolari, le faccette in Emax durano in genere circa 10-15 anni. La durata dipende dalla forza dell’occlusione, da abitudini come mangiarsi le unghie o masticare ghiaccio e dal fatto che il bruxismo sia controllato con un bite notturno.
I prezzi variano notevolmente a seconda dell’ubicazione dello studio, dell’esperienza del dentista, della qualità del laboratorio e della complessità del caso. Anche eventuali procedure aggiuntive, come il rimodellamento gengivale, il trattamento delle malattie gengivali o la correzione dei problemi di occlusione, possono incidere sul costo totale.
In Turchia, le cliniche spesso indicano i prezzi per singolo dente. A titolo indicativo, molti operatori pubblicizzano faccette in ceramica laminata o in stile Emax a un prezzo compreso tra circa 9.500 e 20.000 TL per dente (cifre comunemente pubblicate per il periodo dal 2025 all’inizio del 2026), a seconda della città, del laboratorio e della complessità del caso. Il preventivo definitivo dovrebbe essere redatto sulla base di una visita e di un piano di trattamento scritto.
Se stai pensando di ricorrere alle faccette, una visita di consulenza è il modo più veloce per verificare se sono adatte al tuo caso e ottenere un preventivo preciso. Porta con te le foto
In genere 10–15 anni; molti durano più a lungo se curati adeguatamente e se si utilizza un bite notturno.
Linee guida: 4 faccette sugli incisivi, 8 sui canini e 10 sui premolari per la larghezza del sorriso.
Non c’è una regola generale: la zirconia è più resistente, mentre la porcellana feldspatica può risultare ancora più realistica.
Sì; la traslucenza e la corrispondenza cromatica del disilicato di litio possono garantire un risultato molto naturale.
Evita di mordere oggetti duri, masticare ghiaccio, mangiarti le unghie e digrignare o stringere i denti senza aver consultato un medico.