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In che modo la perdita dei denti influisce sulla pronuncia? In questo articolo analizzeremo in dettaglio…
I disturbi della tiroide possono influire sulla salute orale alterando il flusso salivare, causando infiammazioni e influenzando il processo di guarigione dei tessuti. Chi soffre di ipotiroidismo o ipertiroidismo può avvertire secchezza delle fauci, un maggiore rischio di carie, sanguinamento gengivale, alterazioni del gusto o una guarigione più lenta dopo un intervento odontoiatrico. Grazie a controlli regolari e a una cura domiciliare personalizzata, è possibile ridurre la maggior parte delle complicanze.
La ghiandola tiroidea contribuisce a regolare il metabolismo e molti sistemi dell’organismo, tra cui le ghiandole salivari, la risposta immunitaria e il ricambio osseo. Quando i livelli degli ormoni tiroidei sono troppo bassi o troppo alti, possono manifestarsi alterazioni nella bocca molto prima che si colleghi i sintomi alla tiroide.

I disturbi della tiroide si verificano quando la ghiandola tiroidea produce una quantità insufficiente o eccessiva di ormoni, oppure quando alterazioni strutturali ne compromettono il funzionamento. Tra le patologie più comuni figurano:
La saliva protegge i denti e le gengive neutralizzando gli acidi, eliminando i residui di cibo e contribuendo a tenere sotto controllo i batteri. I disturbi della tiroide e i problemi autoimmuni ad essi correlati possono essere associati a una riduzione della produzione di saliva, il che può innescare una reazione a catena: aumento della placca, maggiore irritazione dei tessuti gengivali e un rischio più elevato di carie.

La secchezza delle fauci (xerostomia) può aumentare il rischio di carie, accumulo di placca e alitosi, poiché la saliva è una delle principali difese dell’organismo. Se avvertite spesso una sensazione di appiccicosità in bocca o avete bisogno di acqua per deglutire il cibo, segnalatelo al vostro dentista durante la visita.
Gli squilibri ormonali e l’infiammazione possono rendere le gengive più sensibili. Alcune persone notano gonfiore, dolore al tatto o sanguinamento durante la pulizia dei denti o l’uso del filo interdentale. Inoltre, le malattie gengivali tendono a progredire più rapidamente in presenza di secchezza delle fauci e accumulo di placca.
I disturbi della tiroide possono essere associati ad alterazioni del gusto (disgeusia), sensazione di bruciore o fastidio e a una guarigione più lenta dopo estrazioni o altri interventi. In caso di ipotiroidismo, in alcuni pazienti possono verificarsi un ingrossamento della lingua (macroglossia) o un gonfiore generalizzato dei tessuti orali.
Nei bambini e negli adolescenti, gli ormoni tiroidei svolgono un ruolo importante nella crescita e nello sviluppo. L’ipotiroidismo è stato associato a un ritardo nell’eruzione dei denti e a alterazioni nello sviluppo dentale, mentre l’ipertiroidismo può essere associato, in alcuni casi, a un’eruzione precoce.
L’ipotiroidismo può influire sui tessuti orali a causa della ridotta attività metabolica e delle alterazioni delle risposte immunitarie e infiammatorie. Tra i segni clinici più comuni a livello dentale e orale si possono citare:
Se l’ipotiroidismo non è ben controllato, alcune persone possono essere più sensibili ai sedativi e ad altri farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale utilizzati in ambito odontoiatrico. È importante comunicare sempre al proprio dentista la propria diagnosi e l’elenco dei farmaci che si assumono.
L’ipertiroidismo può aumentare la sensibilità allo stress e a determinati farmaci. I disturbi a livello orale possono sovrapporsi a quelli osservati in altre patologie infiammatorie e possono includere:
In caso di ipertiroidismo non controllato o tireotossicosi, gli stimolanti come l’adrenalina (presente in alcuni anestetici locali e nei fili di retrazione) possono provocare una risposta cardiovascolare più intensa. I dentisti possono ricorrere alla dose minima efficace o valutare alternative, qualora ciò sia clinicamente appropriato.

La levotiroxina aiuta a ripristinare i normali livelli ormonali in caso di ipotiroidismo. Alcune persone continuano a lamentare secchezza delle fauci o alterazioni del gusto, sintomi che possono essere influenzati da aggiustamenti della dose, da altri farmaci o da patologie concomitanti.
I farmaci antitiroidei, come il metimazolo o il propiltiouracile, possono causare effetti collaterali rilevanti in ambito odontoiatrico. Una complicanza rara ma grave è l’agranulocitosi, che può manifestarsi con febbre, mal di gola o ulcere alla bocca a causa di una bassa conta dei globuli bianchi. Qualsiasi nuovo episodio di febbre o mal di gola durante l’assunzione di questi farmaci richiede un consulto medico urgente.
Alcune patologie tiroidee vengono trattate con iodio radioattivo. In alcuni pazienti, questo trattamento può influire sulle ghiandole salivari e causare secchezza delle fauci. Se hai seguito un trattamento con iodio radioattivo, informane il tuo dentista in modo che possa adattare il tuo piano di prevenzione alle tue esigenze.
La maggior parte delle persone affette da disturbi alla tiroide può mantenere denti e gengive sani grazie a una cura preventiva costante e ad alcune abitudini mirate:
Contatta immediatamente un dentista o un medico se noti afte persistenti, gonfiore, sanguinamento insolito, secchezza delle fauci grave o segni di infezione. Se assumi farmaci antitiroidei e manifesti febbre o mal di gola, rivolgiti immediatamente a un medico, poiché questi sintomi potrebbero indicare una rara diminuzione dei globuli bianchi.
Le patologie tiroidee raramente causano direttamente la frattura dei denti; la secchezza delle fauci e la perdita di massa ossea possono contribuire a tale fenomeno.
Se l’ipotiroidismo è sotto controllo, trattare i pazienti odontoiatrici come di consueto; rinviare le cure non urgenti in caso di ipotiroidismo non trattato.
Tra i possibili sintomi figurano secchezza delle fauci, sensazione di bruciore in bocca, alterazioni del gusto, malattie gengivali e ritardo nell’eruzione dei denti.
L’anestesia locale è generalmente sicura se somministrata con cautela; evitare una sedazione profonda in caso di ipotiroidismo grave.
Sì, i disturbi della tiroide possono aggravare la secchezza delle fauci, le malattie parodontali, la guarigione delle ferite e il metabolismo dell’osso mascellare.