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Il tartaro è la placca indurita che si deposita sui denti e può irritare le gengive. Una volta indurito, solo un dentista o un igienista dentale può rimuoverlo in modo sicuro. I consigli riportati di seguito aiutano a ridurre la placca molle, a rallentare la formazione di nuovo tartaro e a mantenere la bocca più pulita tra una pulizia professionale e l’altra.
L’accumulo di tartaro è un fenomeno comune, soprattutto dietro i denti anteriori inferiori e lungo il bordo gengivale. Se non viene trattato, può intrappolare ulteriore placca, macchiare i denti e aumentare il rischio di infiammazioni gengivali.
La cura domiciliare non può sostituire una pulizia professionale, ma fa davvero la differenza. Segui i passaggi riportati di seguito per favorire l’igiene quotidiana e ridurre il rischio che il tartaro si riformi rapidamente dopo una pulizia.

La placca è una pellicola appiccicosa formata da batteri che si deposita sui denti ogni giorno. Se non viene rimossa accuratamente, i minerali presenti nella saliva possono indurirla trasformandola in tartaro (detto anche calcolo dentale). Il tartaro si fissa saldamente allo smalto e crea una superficie ruvida alla quale può aderire altra placca.
Poiché il tartaro è ruvido e poroso, può rendere meno efficace la pulizia con lo spazzolino e contribuire all’alitosi. Inoltre, irrita le gengive, causando sanguinamento, gonfiore e gengivite. Nel tempo, una malattia gengivale non curata può danneggiare il tessuto di sostegno dei denti.
È possibile rimuovere la placca a casa, ma non si dovrebbe cercare di raschiare via il tartaro indurito da soli. Gli strumenti fai-da-te per la raschiatura e i rimedi casalinghi aggressivi per la “rimozione del tartaro” possono provocare tagli alle gengive o danneggiare lo smalto. Se si notano o si avvertono depositi duri che non si eliminano con lo spazzolino, è consigliabile prenotare una pulizia professionale.


Lavati i denti per due minuti al mattino e prima di andare a letto, prestando particolare attenzione al bordo gengivale.
Un dentifricio al fluoro aiuta a rafforzare lo smalto e rende i denti più resistenti alla carie.
Inclina delicatamente le setole verso le gengive ed esegui piccoli movimenti circolari controllati, evitando di strofinare con forza.
Il tartaro si forma spesso nei punti in cui lo spazzolino non riesce ad arrivare.
Usa il filo interdentale, gli spazzolini interdentali o gli idropulsori per rimuovere la placca tra i denti e appena sotto il bordo gengivale.
Se all’inizio le gengive sanguinano, continua a lavarti i denti delicatamente per una o due settimane e consulta un dentista se il sanguinamento persiste.
Un semplice risciacquo con acqua aiuta a rimuovere i residui di cibo e a diluire gli acidi dopo aver mangiato.
Se possibile, sciacquatevi la bocca con acqua per 10-15 secondi dopo gli spuntini e i pasti.
Questa abitudine è particolarmente utile quando non hai a disposizione uno spazzolino da denti.
Il consumo frequente di zuccheri e amidi raffinati alimenta i batteri che formano la placca.
Cerca di seguire una dieta equilibrata e limita gli snack appiccicosi che si attaccano ai denti.
La frutta e la verdura croccanti possono aiutare a pulire meccanicamente i denti mentre si masticano.
Il bicarbonato di sodio può aiutare a rimuovere le macchie superficiali e a sciogliere la placca grazie alle sue proprietà leggermente abrasive.
Usalo con moderazione — circa una o due volte alla settimana — immergendo lo spazzolino bagnato in un pizzico di prodotto oppure utilizzando un dentifricio che lo contenga.
Spazzolate delicatamente e interrompete l’operazione se avvertite una sensazione di sensibilità.
L’oil pulling può ridurre i batteri e la placca dentale in alcune persone, ma non sostituisce lo spazzolino e il filo interdentale.
Sciacquare in bocca 1 cucchiaio di olio di cocco per 5–10 minuti, poi sputarlo in un cestino (non nel lavandino) e sciacquare con acqua.
Evitare di ingerire l’olio e interrompere l’uso se provoca fastidio alla mandibola.

L’aloe vera è comunemente utilizzata per le sue proprietà lenitive e antimicrobiche.
Se lo tolleri bene, puoi sciacquarti la bocca con una piccola quantità di gel di aloe vera puro diluito con acqua, poi sputarlo e sciacquarti la bocca.
Scegliete prodotti destinati all’uso orale ed evitateli se soffrite di allergie note.
L’olio di melaleuca ha proprietà antibatteriche, ma può essere tossico se ingerito e può provocare irritazioni alla bocca.
Se lo usi, scegli un prodotto orale disponibile in commercio oppure diluiscilo molto e non ingerirlo mai.
Se hai dei dubbi, evita questa opzione: esistono metodi più sicuri per tenere sotto controllo la placca.

Gli acidi possono indebolire lo smalto, e strofinare o sciacquare con soluzioni acide può aumentare l’erosione e la sensibilità.
Invece di usare il limone o l’aceto come “antitarto”, proteggi lo smalto limitando il consumo di bevande acide, sciacquando la bocca con acqua dopo averle bevute e aspettando almeno 30 minuti prima di lavarti i denti.
Se soffri già di sensibilità o di usura dello smalto, chiedi consiglio al tuo dentista.
Una volta che si è formato il tartaro, è necessario che un dentista o un igienista lo rimuova con strumenti professionali.
Le visite di controllo regolari consentono inoltre al tuo team odontoiatrico di individuare precocemente eventuali malattie gengivali e il tartaro nascosto sotto il bordo gengivale.
Il programma dipende dai tuoi fattori di rischio, quindi segui le indicazioni del tuo dentista.
I metodi naturali possono aiutare a mantenere i denti più puliti, ma non sono in grado di trattare il tartaro in stadio avanzato o le malattie gengivali. Fissa un appuntamento se noti sanguinamento gengivale, gonfiore, alitosi persistente, recessione gengivale, sensibilità dentale o depositi duri che non si eliminano con lo spazzolino. Questi sintomi sono motivi comuni per sottoporsi a una visita e a una pulizia professionale.
Se desideri ricevere informazioni sull’odontoiatria estetica, sulle corone dentali, sugli impianti dentali o sull’odontoiatria generale, utilizza il modulo di contatto qui sotto per fissare un appuntamento o porre una domanda.
Non esiste alcun prodotto in grado di sciogliere il tartaro in modo sicuro; solo una pulizia professionale è in grado di rimuoverlo.
No; strofinarsi i denti con forza può danneggiare lo smalto e le gengive e causare infezioni.
No; il bicarbonato di sodio è efficace contro la placca e le macchie, ma non contro il tartaro indurito.
No; i dentifrici prevengono la formazione del tartaro, ma non riescono a sciogliere quello già presente.
No; il succo di limone è acido e corrode lo smalto, aggravando la sensibilità.