Perché si forma il tartaro?

Dt. Betül Türkhan
Dt. Betül Türkhan · Luglio 30, 2025 · 15 Tempo di lettura:
Perché si forma il tartaro?

Perché si forma il tartaro?

Il tartaro (detto anche calcolo dentale) si forma quando la placca rimane sui denti abbastanza a lungo da indurirsi. I minerali presenti nella saliva trasformano questo strato appiccicoso in un deposito ruvido, che spesso si forma in prossimità del bordo gengivale e tra i denti. Una corretta igiene orale, l’uso quotidiano del filo interdentale e regolari pulizie professionali prevengono la formazione della placca prima che si trasformi in tartaro e irriti le gengive.

Che cos’è il tartaro

Che cos'è il tartaro?

La placca è uno strato morbido e appiccicoso composto da batteri e residui di cibo che si forma quotidianamente sui denti. Se non viene rimossa accuratamente, la placca può mineralizzarsi e trasformarsi in tartaro. A differenza della placca, il tartaro si fissa alla superficie del dente e crea una zona ruvida sulla quale la nuova placca si deposita più facilmente.

Tartar tends to build up most around the gumline, behind the lower front teeth, and on the outer surfaces of upper back teeth. Over time it can contribute to gum inflammation, persistent bad breath, and a higher risk of cavities.

Perché si forma il tartaro

Placca residua sui denti

Il motivo più comune è la mancata rimozione della placca durante la pulizia quotidiana. Se lo spazzolamento viene eseguito in fretta o in modo irregolare, la placca rimane lungo il bordo gengivale e tra i denti. Indurendosi, si trasforma in tartaro, che non può essere rimosso con lo spazzolino.

Minerali presenti nella saliva e secchezza delle fauci

La saliva contiene naturalmente minerali come il calcio e il fosfato. Le persone con un contenuto minerale più elevato nella saliva possono sviluppare il tartaro più rapidamente. La secchezza delle fauci (causata da disidratazione, alcuni farmaci o respirazione con la bocca) riduce l’effetto detergente della saliva e può accelerarne l’accumulo.

Fumo e consumo di tabacco

Il fumo e l’uso di altri prodotti del tabacco possono favorire la formazione di placca e macchie. Inoltre, irritano il tessuto gengivale e possono mascherare le prime fasi delle malattie gengivali, riducendo il sanguinamento visibile. Nel tempo, questa combinazione porta spesso a un maggiore accumulo di tartaro.

Dieta ricca di zuccheri e amidi

I cibi ricchi di zuccheri e amido favoriscono la proliferazione dei batteri che causano la formazione della placca, soprattutto se si consumano spuntini frequenti. I cibi appiccicosi e le bevande zuccherate possono depositarsi sulla superficie dei denti e negli spazi interdentali. Più a lungo la placca rimane sui denti, maggiore è il rischio che si indurisca trasformandosi in tartaro.

Trascurare la pulizia interdentale

Lo spazzolino non riesce a raggiungere completamente gli spazi ristretti tra i denti. Se non si utilizzano il filo interdentale o gli spazzolini interdentali, la placca si accumula in queste zone e vicino al bordo gengivale. Ecco perché molte persone notano la presenza di tartaro soprattutto tra i denti e dietro i denti anteriori inferiori.

Segnali che indicano la presenza di tartaro

Il tartaro può presentarsi in modi diversi a seconda della sua posizione e da quanto tempo è presente. I segni più comuni includono:

  • Depositi gialli, color cuoio o marroni sui denti (spesso vicino alle gengive)

  • Una sensazione di ruvidità sulla superficie del dente che non si elimina con lo spazzolino

  • Alitosi che continua a ripresentarsi

  • Gengive sanguinanti o doloranti durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale

  • Gengive arrossate e gonfie o recessione gengivale

  • Maggiore sensibilità dentale o carie più frequenti

Abitudini che accelerano la formazione del tartaro

Abitudini che favoriscono la formazione del tartaro

Piccole scelte quotidiane possono fare una grande differenza. Queste abitudini tendono ad aumentare l’accumulo di placca e la formazione di tartaro:

  • Lavarsi i denti meno di due volte al giorno, oppure per un tempo troppo breve

  • Non usare il filo interdentale o gli spazzolini interdentali

  • Non pulire il bordo gengivale con delicatezza ma in modo accurato

  • Mangiare spesso fuori pasto a tarda notte senza lavarsi i denti dopo

  • Fumo regolare o uso regolare di sigarette elettroniche contenenti nicotina

  • Consumo elevato di bevande zuccherate, snack dolci o carboidrati raffinati

Come i dentisti rimuovono il tartaro

Una volta che la placca si trasforma in tartaro, non è più possibile rimuoverla con la cura domiciliare. Il dentista o l’igienista dentale lo rimuove utilizzando strumenti professionali, spesso con un ablatore a ultrasuoni. I denti vengono poi lucidati per levigarne la superficie e ridurre l’adesione della placca.

Se il tartaro si estende al di sotto del bordo gengivale o se sono presenti segni di malattia gengivale, potrebbe essere necessaria una pulizia più profonda (talvolta denominata detartraggio parodontale e levigatura radicolare). Il dentista consiglierà l’approccio più adeguato in base allo stato di salute delle gengive.

Se il tartaro si estende al di sotto del bordo gengivale o se sono presenti segni di malattia gengivale, potrebbe essere necessaria una pulizia più profonda (talvolta denominata detartraggio parodontale e levigatura radicolare). Il dentista consiglierà l’approccio più adeguato in base allo stato di salute delle gengive.

Come evitare che il tartaro si riformi

Come prevenire la formazione del tartaro

La prevenzione consiste nell’eliminare la placca prima che si indurisca. Una semplice routine dà i migliori risultati se viene seguita con costanza:

  1. Lavati i denti due volte al giorno per due minuti con un dentifricio al fluoro, prestando particolare attenzione al bordo gengivale.

  2. Usa il filo interdentale una volta al giorno oppure ricorri agli spazzolini interdentali se hai spazi più ampi, ponti o apparecchi ortodontici.

  3. Se hai difficoltà con la tecnica di spazzolamento o con il controllo della placca, prendi in considerazione l’uso di uno spazzolino elettrico.

  4. Sciacquare la bocca con acqua dopo i pasti e mantenersi ben idratati per favorire un flusso salivare sano.

  5. Limitate il consumo frequente di snack e bevande zuccherate; consumate i cibi dolci, se possibile, solo durante i pasti.

  6. Fissate visite di controllo e pulizie dentali regolari, in modo da rimuovere il tartaro tempestivamente.

Quando andare dal dentista

Fissa un appuntamento se noti sanguinamento delle gengive, alito cattivo persistente, gonfiore gengivale, denti mobili o dolore durante la masticazione. Questi possono essere sintomi di gengivite o di una malattia gengivale più avanzata, che richiede cure professionali. Un trattamento precoce è solitamente più semplice e aiuta a proteggere l’osso che sostiene i denti.

Domande frequenti

Come si può prevenire la formazione del tartaro?

Lavati i denti con un dentifricio al fluoro due volte al giorno, pulisci gli spazi interdentali ogni giorno e sottoponiti regolarmente a una pulizia professionale.

Qual è la causa principale del tartaro?

Il tartaro si forma quando la placca non viene rimossa e si mineralizza a causa della saliva.

Va bene rimuovere il tartaro dai denti?

No; la pulizia manuale può danneggiare lo smalto e le gengive e aumentare il rischio di infezioni.

Cosa succede se non si rimuove il tartaro?

Può causare malattie gengivali, alitosi, recessione gengivale, perdita ossea e perdita dei denti.

Se si rimuove il tartaro, i denti cadono?

No; la pulizia non allenta i denti sani, ma può mettere in evidenza un’eventuale instabilità parodontale preesistente.

Dt. Betül Türkhan
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