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Ma cos'è esattamente il rapporto aureo nel design del sorriso e come si calcola?
Sì. Un dente devitalizzato può spesso essere sbiancato mediante sbiancamento interno, in cui il dentista inserisce un gel sbiancante all’interno del dente per rimuovere le macchie dall’interno. I risultati dipendono dalla causa della discromia e dalla struttura del dente. Se lo sbiancamento non consente di ottenere un colore stabile, può essere consigliata una faccetta o una corona.

Dopo una devitalizzazione, il dente non è più vitale, cioè non ha più apporto di sangue. Con il tempo, questo può renderlo più opaco e modificare il modo in cui la luce attraversa smalto e dentina. La discromia è comune, soprattutto dopo traumi o carie profonde.
Lo sbiancamento interno è la tecnica principale per un singolo dente scuro già devitalizzato. Il dentista crea un piccolo accesso, posiziona una barriera protettiva sopra il riempimento canalare e inserisce un agente sbiancante all’interno della camera pulpare. Il dente viene chiuso temporaneamente e il gel viene sostituito in più sedute finché il colore si armonizza con i denti vicini.
Lo sbiancamento esterno agisce sulla superficie dello smalto. Può essere utile se si desidera schiarire anche gli altri denti, ma da solo potrebbe non correggere completamente un dente non vitale. Spesso viene combinato con lo sbiancamento interno per un risultato più uniforme.
Se il dente presenta grandi restauri, crepe o discromie persistenti, coprirlo può essere più prevedibile rispetto allo sbiancamento. Una faccetta può essere sufficiente se è presente abbastanza smalto. Una corona è preferibile se il dente è strutturalmente indebolito.

Lo sbiancamento interno si completa generalmente in una o tre sedute, distanziate di alcuni giorni. Molti casi si concludono in una o due settimane, a seconda della risposta del dente. I risultati possono durare anni con una buona igiene e il controllo delle macchie.
Se eseguito da un dentista, lo sbiancamento interno è considerato conservativo perché preserva più struttura dentale rispetto a una corona. Esistono comunque rischi. Una complicanza rara ma importante è il riassorbimento cervicale esterno, motivo per cui si utilizza una barriera protettiva adeguata.
Non tentare di sbiancare un dente devitalizzato con prodotti da banco inseriti nel dente. Questa procedura richiede isolamento e tecniche professionali.
I costi variano in base alla città, alla clinica e al numero di sedute. Molte cliniche differenziano i prezzi tra sbiancamento di denti vitali e non vitali. In Turchia, l’Associazione Odontoiatrica Turca pubblica tariffe guida che possono variare.
Come riferimento, la tariffa guida 2026 indica circa 2.250 TL (senza IVA) per seduta per dente devitalizzato. Tuttavia, solo una visita può fornire un preventivo preciso.
Molti sì, ma non tutti reagiscono allo stesso modo. In alcuni casi sono preferibili faccette o corone.
Di solito no, perché il nervo è stato rimosso. Può esserci un lieve fastidio temporaneo.
Sì, nel tempo può verificarsi una recidiva del colore. Buone abitudini aiutano a mantenere il risultato.
No direttamente, ma il dente può già essere indebolito da trattamenti precedenti. Il dentista valuterà la soluzione più sicura. :contentReference[oaicite:0]{index=0}