Come viene eseguita la procedura di incollaggio | LYGOS DENTAL

Dt. Betül Türkhan
Dt. Betül Türkhan · Gennaio 17, 2025 · 13 Tempo di lettura:
Come viene eseguita la procedura di incollaggio | LYGOS DENTAL

Come viene eseguito il bonding dentale?

Il bonding dentale consiste nel preparare delicatamente la superficie del dente, applicare un agente adesivo e modellare una resina composita dello stesso colore dei denti in modo che si armonizzi con il tuo sorriso. Una lampada fotopolimerizzante blu indurisce il materiale in pochi secondi, dopodiché il dentista lo rifinisce e lo lucida per ottenere un risultato naturale. Nella maggior parte dei casi, l’intervento richiede dai 30 ai 60 minuti per dente.

Che cos’è il bonding dentale?

Il bonding dentale è una tecnica estetica e restaurativa in cui il dentista applica una resina composita sul dente per migliorarne l’aspetto o la funzionalità. La resina viene abbinata cromaticamente ai denti adiacenti, quindi indurita con una lampada fotopolimerizzante. Poiché richiede solitamente una rimozione minima dello smalto, il bonding è considerato un’opzione conservativa rispetto alle faccette o alle corone.

Il bonding è particolarmente indicato per interventi di entità da lieve a moderata su denti altrimenti sani. I dentisti lo utilizzano spesso per correggere piccoli difetti di forma o riparare danni limitati. Se il dente è gravemente danneggiato o le forze di occlusione sono elevate, potrebbero essere consigliate soluzioni più resistenti.

  • Piccole scheggiature o fratture sui bordi
  • Piccole crepe o bordi consumati
  • Piccoli spazi tra i denti anteriori
  • Alterazioni del colore che non rispondono bene al trattamento sbiancante
  • Denti leggermente irregolari o deformati
  • Superfici radicolari esposte a causa della recessione gengivale (per ridurre la sensibilità e proteggere la radice)

Passo dopo passo: come si svolge la procedura di incollaggio

1) Consulenza e scelta delle tonalità

Il dentista esamina il dente, controlla l’occlusione e discute con te cosa desideri modificare. Utilizza una scala colori per scegliere una tonalità di resina che si abbini al tuo smalto naturale (o una tonalità leggermente più chiara se il bonding viene eseguito dopo uno sbiancamento). Potrebbero essere scattate delle foto per documentare la situazione iniziale e pianificare la forma.

2) Preparazione del dente

Il dente viene pulito e isolato in modo che l’area rimanga asciutta. La superficie viene leggermente irruvidita e trattata con un gel mordenzante o una soluzione di condizionamento per favorire l’adesione della resina allo smalto. Successivamente viene applicato con un pennello un agente adesivo, che viene poi polimerizzato con una lampada, creando così una solida base.

3) Applicazione e modellatura della resina composita

Il dentista applica la resina composita in strati sottili e la modella fino a ottenere la forma desiderata. È in questa fase che si definisce l’aspetto finale: i contorni, i bordi e la simmetria vengono regolati in modo da armonizzarsi con i denti adiacenti. In caso di spazi vuoti o riparazioni più estese, possono essere utilizzati più strati per garantire resistenza e un aspetto naturale.

4) Indurimento, finitura e lucidatura

Una lampada fotopolimerizzante a LED blu indurisce ogni strato in pochi secondi. Una volta che la resina si è completamente indurita, il dentista rifinisce la forma, controlla l’occlusione e lucida la superficie in modo che rifletta la luce come lo smalto naturale. Se eseguito correttamente, il bonding dovrebbe risultare liscio al tatto, apparire omogeneo e non interferire con l’occlusione dei denti.

I vantaggi del bonding dentale

Il bonding è molto diffuso perché garantisce un miglioramento estetico evidente con un tempo di trattamento minimo. Spesso può essere eseguito in una sola seduta e solitamente senza anestesia, a meno che il dentista non debba trattare anche una carie o operare in prossimità del nervo.

  • Conveniente rispetto alle faccette o alle corone
  • Risultati rapidi (spesso 30–60 minuti per dente)
  • Approccio conservativo con una rimozione dello smalto minima o nulla
  • Un risultato dall’aspetto naturale quando l’ombreggiatura e la lucidatura sono eseguite correttamente
  • Facilmente riparabile in caso di scheggiature su piccole superfici

Limiti e rischi

La resina composita è resistente, ma non è resistente alle macchie né all’usura quanto la porcellana. Conoscere i suoi limiti aiuta a scegliere il trattamento più adatto e a nutrire aspettative realistiche.

  • Scheggiature o crepe, soprattutto se si mordono oggetti duri o si digrignano i denti
  • Macchie causate nel tempo da caffè, tè, vino rosso e tabacco
  • Una durata inferiore rispetto ai restauri in porcellana (spesso circa 3–10 anni, a seconda dell’occlusione e delle abitudini)
  • Discordanza cromatica qualora i denti circostanti cambino tonalità in seguito (ad esempio dopo uno sbiancamento)

Chi è un buon candidato per il bonding?

Il bonding è una soluzione ideale per i pazienti con smalto sano e lievi problemi estetici. Viene solitamente scelto per i denti anteriori, dove l’aspetto estetico è fondamentale e la forza masticatoria è generalmente minore. Se soffri di una malattia gengivale in fase attiva, carie non curate, serramento eccessivo dei denti o restauri di grandi dimensioni, il tuo dentista potrebbe consigliarti un altro approccio.

Cura post-trattamento: come far durare il legame

È possibile mangiare e bere subito dopo l’applicazione, ma alcune semplici precauzioni possono fare una grande differenza in termini di durata. La resina può macchiarsi e consumarsi più rapidamente rispetto allo smalto naturale, quindi è importante prevenire questi problemi.

  • Lavati i denti due volte al giorno con un dentifricio non abrasivo e usa il filo interdentale ogni giorno
  • Evita di mordere il ghiaccio, le penne, le unghie e le caramelle dure
  • Limit strong staining foods and drinks; rinse with water after coffee or tea
  • Fissa appuntamenti regolari per la pulizia e chiedi al tuo dentista di controllare i bordi dei restauri
  • Se digrigni i denti durante la notte, indossa un bite notturno su misura per ridurre il rischio di scheggiature

Domande frequenti

La procedura di incollaggio dentale è dolorosa?

Il bonding dentale è solitamente indolore; l’anestesia locale è necessaria solo in rari casi, a meno che non si tratti di curare una carie.

Quanto dura un trattamento di incollaggio dentale?

Il bonding dentale dura in genere dai 3 ai 10 anni, a seconda della cura e della zona in cui è stato applicato.

Come si esegue il bonding dentale?

Il bonding dentale prevede la mordenzatura, l’applicazione della resina, la modellatura, l’indurimento con la luce e infine la lucidatura.

I denti marciscono sotto il rivestimento?

I denti possono deteriorarsi intorno ai margini dell’incollaggio se si accumula la placca; la resina di per sé non si deteriora.

Il bonding è meglio delle faccette?

L’incollaggio è più economico e reversibile; le faccette durano più a lungo e resistono meglio alle macchie.

Dopo l’applicazione del composito, quanto tempo bisogna aspettare prima di mangiare?

È possibile mangiare subito dopo l’applicazione, ma è consigliabile evitare cibi duri o che macchiano i denti per 24 ore.

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